Al giorno d’oggi, spesso, i giovani tendono a scegliere, dopo gli studi universitari, dei master con stage previsti come quelli proposti da ICT Accademy. Ma cosa spinge a intraprendere questa scelta? Perché lo stage è diventato uno step importante e fondamentale per la propria formazione?

Innanzitutto, è opportuno specificare cosa si intende per stage: un periodo di formazione (di solito presso un’azienda) grazie al quale si può maturare esperienza sul campo. Quindi, rappresenta una vera e propria occasione per iniziare a conoscere il mondo del lavoro e acquisire competenze specifiche e, soprattutto, pratiche che le scuole e le università in genere non offrono. Ecco quindi che, in un mondo in cui oggi è richiesta esperienza ancor prima di iniziare a lavorare, lo stage diventa fondamentale e indispensabile.

Chi li dovrebbe fare?

Gli stage sono di solito riservati a studenti, neodiplomati, neolaureati, inoccupati senza esperienze lavorative precedenti o disoccupati e sono regolamentati dall’articolo 18 della Legge 196/97 e dal Decreto numero 142 del 25 marzo 1998. Secondo la normativa, lo stage deve essere realizzato grazie alla convenzione tra un’ente promotore, un’impresa ospitante e uno o più stagisti. L’ente promotore è fondamentale per poter attivare uno stage in quanto funge da intermediario fra lo stagista e l’impresa ospitante e, in genere, si tratta di università, centri per l’Impiego, istituti di formazione professionale, scuole, agenzie del lavoro o consulenti del lavoro. Questi hanno il compito di ideare il progetto formativo e di orientamento dello stage stesso e di assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL.

Regolamentazione

La regolamentazione e la durata dello stage sono competenza delle Regioni e delle Province autonome ed esistono, a tal proposito, delle linee guida che prevedono una durata massima di sei mesi per i tirocini di orientamento e formazione; una durata massima di dodici mesi per i tirocini riservati a soggetti svantaggiati o per quelli di inserimento al lavoro e una durata massima di ventiquattro mesi per i tirocini riservati a soggetti disabili.
Durante il periodo di stage, lo stagista è affiancato da un tutor che è responsabile delle attività svolte dallo stagista all’interno dell’azienda.

Di solito, gli stage non sono retribuiti in quanto non si tratta di veri e propri rapporti di lavoro, anche se esistono delle eccezioni per le quali è previsto un rimborso spese o buoni pasto. Gli stage retribuiti sono di solito quelli svolti presso le multinazionali.

Qualunque sia la tipologia di stage che si sceglie, questo vale come credito formativo per la carriera scolastica o universitaria, nonché come esperienza da inserire nel curriculum