Ci sono eventi nella vita che hanno tutti un certo grado di imprevedibilità. Cerchiamo di fare qualche esempio così da comprendere che cosa significhi veramente.

Pensiamo ad esempio al primo giorno di scuola. Anche voi di sicuro eravate ben vestiti, con il classico grembiulino scolastico e lo zainetto con i libri e la colazione di metà mattina preparata con amore dalla mamma. Di sicuro avete parlato con i vostri genitori per giorni di questo importante momento che avrebbe cambiato per sempre le vostre vite, ma siamo altrettanto sicuri che davanti all’edificio scolastico vi siete sentiti persi perché sapevate di non conoscere davvero tutto ciò che avreste trovato una volta oltrepassata la soglia.

Pensiamo anche al primo esame scolastico che avete dovuto affrontare. Avevate sicuramente studiato molto, ma non sapevate come vi sareste sentite davanti al vostro insegnante e soprattutto non avevate la certezza di quali sarebbero state le domande che vi sareste sentiti rivolgere. Pensiamo anche alla prima volta che avete dovuto fare gli esami del sangue. Farà male? Mi metterò a piangere? Durerà molto? Nonostante la tranquillità che i vostri genitori hanno cercato di infondervi, i dubbi sono rimasti sicuramente sino all’ultimo momento.

E poi ancora, la vostra prima lezione di guida, il vostro primo appuntamento romantico, l’università, tutti eventi nuovi, che non conoscevate e per i quali forse non eravate preparati al cento per cento. Ma è proprio questo il punto: si tratta di eventi almeno in parte imprevedibili per i quali una preparazione ineccepibile non esiste e durante i quali quindi provare almeno un minimo di ansia e di agitazione è del tutto normale.

L’ansia e l’agitazione non sono elementi negativi, a meno che però l’evento che state per affrontare non sia di fondamentale importanza per il vostro futuro. Essere agitati il primo giorno di scuola non comporta conseguenze negative per il vostro futuro, né essere agitati durante una visita medica. Un appuntamento romantico può andare male, ma è sempre possibile rimediare e un esame universitario può sempre essere ripetuto un’altra volta ancora con la speranza che possa andare meglio. C’è però un evento che ha un elevato grado di imprevedibilità che invece deve andare bene alla prima, altrimenti c’è il rischio di non riuscire a raggiungere i propri obiettivi. Stiamo ovviamente parlando del colloquio di lavoro: se va male, voi non avrete quell’impiego e difficilmente vi verrà data una seconda opportunità.

La preparazione al colloquio di lavoro è quindi di fondamentale importanza. Nonostante infatti l’imprevedibilità che anche questo evento comporta, c’è qualcosa di leggermente diverso rispetto agli eventi di cui vi abbiamo sopra parlato. Ci sono cioè dei dettagli che si ripetono sempre: sempre infatti vi verrà stretta la mano non appena sarete entrati nella stanza e vi verrà chiesto di sedervi davanti al vostro esaminatore, sempre vi verrà chiesto di mostrare il vostro curriculum vitae e di parlare delle vostre competenze e ci sono alcune domande che si ripetono sempre, per ogni colloquio. Altre domande variano a seconda del settore lavorativo, ma per ogni settore ci sono alcune questioni che in un modo o in un altro vengono sempre sollevate. Ovviamente è impossibile scoprire tutto questo in modo autonomo: magari fosse semplice come il primo giorno di scuola! Ci sono però dei professionisti del settore pronti ad aiutarvi, sia a conoscere tutto questo che a scoprire come avere il giusto atteggiamento nei confronti di un colloquio e del vostro selezionatore.

Per scoprire questi eccellenti professionisti, avete a vostra disposizione la start up JoJump. Direttamente dal vostro computer di casa potete simulare un colloquio di lavoro e imparare a gestire sia l’agitazione che tutte le vostre emozioni. Non solo, avrete anche la possibilità di rendere il vostro curriculum semplicemente perfetto.