Il bello dell’arte contemporanea è che offre spazio a qualsiasi forma d’arte, a qualsiasi linguaggio, alle contaminazioni, a progetti stravaganti che possono essere letti come delle vere e proprie rivoluzioni. Quando le rivoluzioni hanno luogo, per gli amanti dell’arte è una vera e propria festa, perché scoprono nuovi orizzonti e nuove prospettive, perché hanno modo di stupirsi, meravigliarsi, di provare emozioni sempre più intense. Tra le rivoluzioni a cui il mondo dell’arte si sta preparando, c’è il progetto artistico di Giuseppe Piro che prende il nome di Faces Art Revolution.

Il progetto consiste nel realizzare 10.000 ritratti, che nel loro insieme vanno a creare un’installazione d’arte contemporanea. I ritratti però non vengono esposti insieme, nella completezza dell’installazione, in quanto vengono venduti anche singolarmente o a piccoli gruppi a chiunque voglia partecipare al progetto, così che l’installazione debba essere considerata dispersa nel mondo, un’installazione frammentata sulla superficie del pianeta in cui viviamo.

Un progetto di questa tipologia consente quindi prima di tutto di mettere in connessione persone che vivono e lavorano a chissà quanti chilometri di distanza tra di loro, magari anche da parti opposte del mondo intero, creando relazioni quindi tra paesi, culture, stili di vita, religioni, un progetto artistico che vuole abbattere ogni genere di barriera, crearne interconnessioni. Si tratta di un progetto disperso e quindi anche condiviso, di emozioni condivise, di frammenti che riescono a sentirsi però sempre parte di un insieme.

Non solo, Giuseppe Piro si occupa in prima persona della filiera distributiva dei suoi ritratti. Niente gallerie d’arte a cui affidarli quindi, niente musei, niente spazi espositivi, ma la vendita diretta da parte dell’artista. Con questo Giuseppe Piro non vuole andare contro al sistema dell’arte contemporanea odierno o parlare male di coloro che in questo sistema lavorano ogni giorno ma vuole offrire un nuovo modo di fruire l’arte, un’alternativa, per fare capire che l’arte è anche altro e che con la creatività e un po’ di sano spirito di intraprendenza chiunque abbia qualcosa da dire, chiunque abbia un messaggio da veicolare, può riuscire nel suo intento. Il progetto è anche un esperimento di comunicazione quindi, con la speranza di riuscire magari tramite il web, i social network, i vlog su YouTube che l’artista ha deciso di creare in modo costante, a raggiungere un numero sempre maggiore di amanti dell’arte.

Per questo motivi Faces Art Revolution è una rivoluzione, un’innovazione, nel mondo dell’arte contemporanea, ma anche una sfida per l’artista Giuseppe Piro. Riuscirà infatti nella sua impresa? Impossibile dirlo per il momento, anche perché il progetto è ai suoi esordi e non ci resta che seguire assiduamente i suoi movimenti online per scoprire che cosa accadrà. Quel che è certo è che non è possibile parlare di un salto nel vuoto, perché Giuseppe Piro mette in piedi questa rivoluzione con tutti gli strumenti che è riuscito negli anni a collezionare grazie alle sue esperienze in molte diverse tipologie di settori, nel settore delle avventure all’aria aperta, nel settore dell’arte, nel settore della comunicazione online e del marketing, nei viaggi e molto altro ancora.

Perché Giuseppe Piro più che un’artista deve essere considerato come un personaggio dalle mille facce quindi, che conosce ogni più piccolo dettaglio dell’epoca contemporanea in cui viviamo, che è sensibile alle mancanze che ha sempre una forte determinazione nel trovare la soluzione ideale per sopperire a queste mancanze al meglio. Chissà quindi che anche in questo caso non abbia davvero avuto la giusta intuizione! Il bello poi è che Giuseppe Piro non crede dell’autoreferenzialità e questo progetto quindi è aperto anche a contaminazioni, al lavoro di altri artisti, alle start up che hanno qualche soluzione innovativa da far scendere in campo, un progetto che quindi con il passare del tempo potrebbe persino modificarsi, cambiare, seguire il vento e con esso il suo destino.