Favorire la creatività degli studenti a scuola, questo è senza alcun dubbio uno dei compiti di cui i docenti di oggi devono cercare di farsi carico, perché è attraverso la creatività che i ragazzi possono aprire i loro orizzonti mentali e scoprire che cosa sia il problem solving, perché è attraverso la creatività che gli studenti possono sentirsi stimolati e la loro curiosità diventare sempre più forte. Non solo, i docenti dovrebbero anche fare in modo che la stimolazione della creatività avvenga con azioni di gruppo, perché ormai è provato che lo studio in solitaria non deve essere la prerogativa nella aule scolastiche, che il gruppo è il modo migliore per apprendere davvero e crescere tutti insieme, come persone e come studenti. Ecco perché non possiamo che consigliare ai docenti di prendere in considerazione il brainstorming.

Il brainstorming è una tecnica che viene di solito utilizza in ambito lavorativo, in tutte quelle attività in cui la creatività è fondamentale come il settore pubblicitario ad esempio, il naming, il social media marketing e simili. Nulla vieta però di far entrare questa tecnica anche nelle aule scolastiche, così da fare in modo che i ragazzi vadano alla ricerca di idee innovative e di soluzioni a problemi anche molto complessi. Come effettuare un adeguato brainstorming? Prima di tutto è fondamentale comprendere che non è possibile fare un’attività di brainstorming con tutti gli studenti contemporaneamente, altrimenti c’è il rischio che i caratteri un po’ più chiusi e i bambini che sono un po’ vergognosi restino nell’ombra, perché non ci sarà mai tempo per far intervenire tutti, a meno che non abbiate un’intera giornata a completa disposizione per il progetto. Meglio creare dei gruppi di studenti. I gruppi migliori sono a nostro avviso quelli composti da 6 o 8 studenti, ma è possibile arrivare anche fino a 12.

Poi è fondamentale che l’insegnante cerchi di offrire ai suoi studenti un compito abbastanza insolito. Prendere in considerazione argomenti banali, che i ragazzi già affrontano quotidianamente e problemi a cui sono più che abituati infatti non ha alcun senso. Come può qualcosa a cui siamo abituati stimolare la creatività? No, ci vuole qualcosa di molto originale e magari anche di particolarmente stravagante. È fondamentale inoltre che tutti i partecipanti al progetto possano esprimere la loro idea, senza però riflettere in modo eccessivo. Deve essere una risposta quasi immediata. Gli studenti però devono essere supportati dall’insegnante, che garantirà loro che nessuna idea sarà considerata banale o sciocca e che nessuno può in fase di brainstorming commettere alcun tipo di errore. Tutti gli studenti devono inoltre comprendere che non è possibile parlare male o giudicare le idee degli altri, pena un brutto voto o l’esclusione dal progetto, perché tutto ha valore, perché la libertà di espressione è in assoluto la cosa più importante che possediamo. Niente critiche né commento negativi quindi, ma nemmeno sorrisi, sbuffi e simili atteggiamenti canzonatori. Casomai gli studenti devono essere spronati a migliorare le idee degli altri con le loro personali idee.

È anche molto importante che ogni studente abbia un tempo definito per la sua proposta creativa, altrimenti c’è il rischio che i più chiacchieroni e svegli diventino protagonisti. Nessuno invece nel brainstorming è protagonista, tutti hanno lo stesso identico valore. A decidere le tempistiche sarà l’insegnante insieme agli studenti prima di iniziare il brainstorming, anche in base ovviamente al tempo che si ha a disposizione e al numero degli studenti coinvolti. Consigliamo anche di far sì che gli studenti non prendano appunti, ma ascoltino. L’idea infatti è quello di un rapporto reciproco in cui si parla a turno e si ascolta con estrema attenzione ciò che tutti gli altri hanno da dire.

Alla fine del brainstorming sarà possibile notare che i ragazzi hanno davvero spremuto al massimo la loro creatività e sono riusciti a dare vita ad idee innovative. A quel punto è ovviamente possibile richiedere la realizzazione di una tesina personale, in cui lo studente deve cercare di argomentare al meglio le idee che sono nate in fase di brainstorming e cercare di spiegare in modo dettagliato la sua personale visione degli argomenti trattati. In questo modo sarà possibile dare spazio sia al lavoro di gruppo che al lavoro personale, che sono entrambi importanti per gli studenti.