Vi siete messi alla ricerca della casa dei vostri sogni, avete stabilito il budget che avete a disposizione e avete anche steso una scaletta delle cose da fare e dei relativi tempi… ma siete sicuri di aver previsto proprio tutto? Una voce che a volte rischia di passare in secondo piano quando ci si accinge a comprare casa è il calcolo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa, che differiscono (a nostro favore!) rispetto a quelle previste ad esempio per la seconda casa. Si tratta in realtà di una voce di cui è invece bene tenere conto, in quanto può anche essere abbastanza onerosa, soprattutto se – come spesso avviene – dovremo versare al Notaio anche tasse e imposte, che naturalmente fanno salire il conto finale.

Il calcolo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa: di cosa dobbiamo tenere conto

Il calcolo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa deve tenere conto di diverse voci: una sicuramente da non sottovalutare è quella relativa all’imposta di registro: si tratta di una tassa che, grazie alle agevolazioni per l’abitazione principale, è dovuta nella misura del 2% del valore catastale dell’immobile. Situazione diversa per la seconda casa, per la quale questa tassa arriverebbe al 9%, ma non è il nostro caso. Questa tassa viene riscossa direttamente dal Notaio (in quanto sostituto d’imposta) che a sua volta provvederà a versarla a nostro nome allo Stato.

Non si tratta naturalmente dell’unica spesa che dovremo sostenere, ma ci siamo sentiti di nominarla per prima da una parte perché – a seconda del valore della casa – può rappresentare una voce abbastanza importante, dall’altra perché si tratta naturalmente di un costo fisso che non varia a seconda del Notaio cui decidiamo di rivolgerci, a differenza di altre voci. Così come non varieranno l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, del valore di 50€ ciascuna.

Abbiamo detto che di norma è dovuto il pagamento dell’imposta di registro, ma vi è un caso in cui questa situazione cambia ed è quando compriamo casa da un’impresa che abbia terminato i lavori di costruzione o di ristrutturazione da più di cinque anni. In questo caso il calcolo delle spese notarili sarà per l’acquisto della prima casa sarà ben diverso, in quanto dovremo pagare al Notaio solo l’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria del valore di 200€ ciascuna. Di contro, però, dovremo pagare all’impresa l’IVA (che nell’altro caso non era dovuta) nella misura del 4% del prezzo di vendita della casa (10% per la seconda casa).

Calcolo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa: le voci variabili

Se, come abbiamo visto, nel calcolo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa è abbastanza facile risalire a quanto ammonteranno tasse e imposte (è sufficiente avere sotto mano il valore catastale nel caso si debba pagare l’imposta di registro o il costo della casa nel caso in cui si debba pagare l’IVA) in quanto si tratta di cifre stabilite per legge (a proposito, le normative possono sempre cambiare, quindi è sempre meglio accertarsi che non siano intervenuti cambiamenti), c’è tutta una serie di altre voci che invece sono molto più variabili. Si tratta come si può intuire ad esempio della parcella del Notaio stesso e dei contributi che chiede per le diverse mansioni, dalla stesura dell’atto alla sua conservazione. Queste spese non possono essere predeterminate in quanto non esistono (o meglio, non esistono più) tariffe notarili cui rifarsi: quindi non ci resta che chiedere un preventivo e accertarsi delle cifre che ci verranno richieste.